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Vaccinazioni pediatriche


Esistono sempre più lavori scientifici che correlano il diabete alle sostanze tossiche contenute nelle vaccinazioni pediatriche.

Il direttore dell'Istituto di Ricerche Immunoterapiche di Baltimora, dottor Classen, per esempio, ha pubblicato diversi studi in cui si dimostra chiaramente il legame tra vaccini e diabete giovanile insulino-dipendente di Tipo 1.

In sintesi lo studio dimostra che:

- i vaccini alterando il sistema immunitario possono causare il diabete di tipo I;

  • - dato che molte persone con il diabete di tipo II non insulino-dipendente presentano una distruzione autoimmunitaria delle cellule del pancreas (caratteristica del tipo I) è molto probabile che i vaccini possano influire pure sulla causa del diabete di tipo II;

  • - l'80% dei casi di diabete giovanile di tipo I si riscontrano in bambini che precedentemente hanno ricevuto vaccini combinati dopo i primi 2 mesi di vita;

  • - il diabete di tipo I si può manifestare con una latenza anche superiore ai 4 anni dopo la vaccinazione;


Il sistema immunitario di un neonato, per essere completo e maturo, impiega diversi anni.
La placenta lascia passare solo gli anticorpi materni di tipo G (igG) mentre il latte materno fornisce e lascia passare gli anticorpi di tipo A (igA), importantissimi per la difesa delle mucose, anticorpi che non vengono ancora prodotti dal neonato.

Iniettare sostanze tossiche come i metalli pesanti quali idrossido di alluminio o fosfato di alluminio (e fino a poco tempo fa anche thimerosal, un sale di mercurio), e cancerogene come la formaldeide, crea le premesse per la manifestazione di patologie gravissime come autismo e diabete di tipo I, per citarne solo un paio.

I metalli pesanti (alluminio, mercurio, cromo, cadmio, ecc.) bloccano l'attività di numerosi complessi enzimatici e creano danni a quasi tutti gli organi. Si depositano nei corpi e organi grassi (soprattutto fegato e cervello) e competono con gli enzimi. Questo significa che quando sono presenti metalli, gli enzimi vengono debilitati e non possono funzionare. In questa pericolosa condizione d'intossicazione, la funzionalità enzimatica del pancreas e quella detossicante del fegato non funzionano correttamente.
In calendario vaccinale del Ministero della Salute comprende l'inoculo di ben 25 vaccini (compresi i richiami) entro i primi 15 mesi di vita!
Qui sotto è stato riportato l'elenco, vaccino per vaccino, di quelli usati in età pediatrica, assieme alle sostanze chimiche contenute.


Vaccinazioni antidifterica

Il vaccino è costituito dall'anatossina batterica inattivata con formaldeide e adsorbita su idrossido di alluminio o fosfato di alluminio. Analogamente al vaccino antitetanico, quello antidifterico contiene pure un sale di mercurio (thimerosal) aggiunto come conservante (disinfettante della soluzione vaccinale).

Effetti avversi: sintomi locali (eritema, dolore, indurimento, gonfiore, ascesso), patologie neurologiche


Vaccinazioni antipoliomielitica

Il vaccino Sabin è costituito da virus vivi modificati. Il virus così modificato può diffondere e provocare la polio addirittura tra le persone che vengono a contatto con il soggetto vaccinato. Infatti, i virus contenuti nel vaccino rimangono nell'intestino e vengono eliminati con le feci dal bambino vaccinato per circa settimane.

Il vaccino Salk, invece, contiene i virus della poliomielite uccisi.

Effetti avversi: sintomi locali (eritema, dolore, indurimento, gonfiore, ascesso), patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré), poliomielite paralitica post vaccinale.


Vaccinazioni antitetanica

Il vaccino è costituito dall'anatossina tetanica inattivata con formaldeide e adsorbita su idrossido di alluminio o fosfato di alluminio. Analogamente al vaccino antidifterico, quello antitetanico contiene pure un sale di mercurio (thimerosal) aggiunto come conservante (disinfettante della soluzione vaccinale).

Effetti avversi: sintomi locali (eritema, dolore, indurimento, gonfiore, ascesso), febbre, cefalea, mialgia, eritema, shock anafilattico, patologie neurologiche, neuropatia periferica paralitica, gravi reazioni di necrolisi epidermica reazioni autoimmunitarie, convulsioni.


Vaccinazioni antiepatitica B

Dal 1986 il vaccino è costituito dall'antigene di superficie del virus (HbsAg) estremamente purificato e ottenuto con la tecnica del DNA ricombinante, trattato con formaldeide e addizionato ad idrossido di alluminio solfato.

Effetti avversi: il vaccino può causare gravi effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale e periferico, malattie autoimmunitarie (diabete mellito di tipo I) e articolari, epatite infettiva cronica, convulsioni, neurite ottica, poliartrite cronica, artrite reumatoide, mielite, glomerulonefrite acuta, convulsioni febbrili, patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré).
Vaccinazioni antipertossica

Fino alla fine degli anni '70 il vaccino era costituito da una sospensione di bacilli della pertosse interi e inattivati con formaldeide, ma dal 1981 è stato sostituito dal vaccino acellulare costituito solo da alcuni frammenti della cellula batterica.

Effetti avversi: ritardo psicomotorio, disabilità permanente, paralisi spastiche, gravi deficienze mentali, epilessia, collasso cardiocircolatorio, diabete mellito di tipo I, danni cerebrali con episodi prolungati di urla e pianto incontrollato, ipertermia, spasmi, polineuropatie acute, encefalopatie, disturbi respiratori, attacchi apoplettici, collassi, shock, patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré), e per alcuni autori SIDS (morte infantile in culla).


Vaccinazioni antimorbillosa

Il vaccino antimorbilloso è formato da virus vivi attenuati che forniscono una protezione limitata nel tempo (forse 8-10 anni). La malattia naturale invece, lascia un'immunità permanente. Contiene come conservante, anche l'antibiotico neomicina. Siccome il vaccino viene prodotto in colture di cellule di embrioni di pollo, la vaccinazione è controindicata in soggetti allergici all'uovo. E' controindicata anche ai soggetti allergici alla neomicina. Di solito questo vaccino è in associazione al vaccino antiparotitico e antirosolia (vaccino trivalente MPR, vedere sotto)

Effetti avversi: encefalite, encefalopatia, parkinsonismo, neurite, retinopatie diffuse, patologie allergiche e autoimmunitarie, convulsioni, ritardi nello sviluppo, incapacità di apprendimento, meningite asettica, emiparesi, autismo e anche morte. Si sta indagando sulla possibile relazione tra vaccino e sclerosi multipla.


Vaccinazioni antiparotitica

Il vaccino contiene virus vivi attenuati coltivati in colture di cellule di embrioni di pollo e addizionati con neomicina (antibiotico), pertanto la vaccinazione è controindicata nei soggetti allergici all'uovo e alla neomicina. Dato che contiene un virus attenuato, è controindicato anche in bambini immunodepressi.

Effetti avversi: infiammazione ghiandola parotide, febbre e reazioni allergiche transitorie, convulsioni, diabete mellito di tipo I (MPR), encefaliti e meningiti, trombocitopenie.


Vaccinazioni antirosolia

Il vaccino è costituito da un virus vivo attenuato preparato da colture di cellule diploidi umane con aggiunta di neomicina. La vaccinazione è controindicata nei soggetti allergici alla neomicina e dato che contiene un virus attenuato, è controindicato anche in bambini immunodepressi.

Effetti avversi: convulsioni, mieliti, encefaliti, neuropatie periferiche, parestesie facciali, sindrome del tunnel carpale, porpora.


Vaccinazioni antiemofilo di tipo B

Il vaccino è costituito da un polisaccaride capsulare purificato coniugato.

Effetti avversi: asma, infiammazione epiglottide, patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré), allergie, meningiti, anemia emolitica, e diabete mellito di tipo I.


Vaccinazioni antimeningococcica

Esistono due tipi di vaccini, il vecchio antimeningococcico polisaccaride (detto tetravalente) e il nuovo vaccino antimeningococcico C coniugato.

Effetti avversi: arrossamento, vertigini, cefalea, diarrea, gonfiore, febbre, rash cutanei, orticaria, convulsioni, mialgia, artralgia, patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré).


Vaccinazioni antipneumococcia

Il nuovo vaccino coniugato contiene 7 sierotipi del batterio (in natura sono 90 i sierotipi del batterio pneumococco!).

Effetti avversi: arrossamento, gonfiore, febbre, rash cutanei, orticaria, convulsioni, trombocitopenia, diabete mellito di tipo I, patologie neurologiche.


Vaccinazioni antivaricella

Il vaccino contiene virus attenuati coltivati in cellule diploidi umane (sono cellule rese artificialmente cancerogene) contenenti tracce di neomicina.

Effetti avversi: danni al'equilibrio del sistema linfocitario Th1/Th2, herpes zooster anche a distanza di anni, porpora, reazioni locali, convulsioni, sintomi neurologici.


Vaccinazioni antirotavirus

Il vaccino europeo monovalente è costituito da virus umani e attenuati appartenenti al ceppo più comune (G1P8).

Effetti avversi: disidratazione, malassorbimento intestinale, porpora trombocitopenica.


Vaccinazioni antiepatite A

Il vaccino è composta dal virus coltivato si cellule umane diploidi (sono cellule rese artificialmente cancerogene) e poi inattivato e altamente purificato.


Vaccinazioni antipapillomavirus

Sono stati descritti oltre 120 genotipi diversi (anche se è probabile che ne esistano oltre 200) di papillomavirus umano (HPV) e di questi sono stati identificati 12 genotipi a basso rischio oncogeno e 15 ad alto rischio. In ogni caso, anche una infezione HPV con un tipo potenzialmente oncogeno regredisce spontaneamente nel 90% dei casi entro 3 anni dalla diagnosi. In un 10%, invece, il virus convive per tutta la vita del soggetto che lo ospita senza causare danni e/o disturbi. Solo l'1% dei casi può esserci una progressione dell'infezione verso lesioni precancerose, e in ogni caso lo fa solo dopo un periodo di latenza di circa 20-50 anni.

Vi sono due vaccini antipapillomavirus:

  • Un vaccino bivalente che contiene un nuovo sistema adiuvante denominato AD04 composto da un'alta dose di alluminio

  • Un vaccino tetravalente i cui antigeni sono prodotti a partire dalla fermentazione separate di Saccamyces cerevisiae ricombinante. Gli antigeni vengono adsorbiti su un adiuvante contenente alluminio e altri additivi.


Effetti avversi: cefalea, nausea, vertigini, vomito, dolori muscolari, broncospasmo, convulsioni, encefalopatie, asma, orticaria, mialgia, artrite giovanile, artrite reumatoide, svenimento, paralisi periferica, paralisi facciale, patologie neurologiche (sindrome di Guillain-Barré)


Vaccini multidose

I vaccini multidose complicano il quadro generale, perché più numerose sono le dosi inoculate e peggiori sono i disturbi.
Per esempio il vaccino trivalente MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) è considerato responsabile prevalentemente della comparsa del diabete mellito di tipo I, autismo, patologie renali e artriti.

Tutte le informazioni riportate in questa sezione sono tratte dal libro:
" Le Vaccinazioni pediatriche: revisioni delle conoscenze scientifiche".
dottor Roberto Gava, pag. 822, edizioni Salus Infirmorum,
ISBN: 978-88-86893-86-2






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